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"IN PUNTA DI PIEDI": il servizio in ospedale... e non solo
Ma concretamente cosa fa un Claun Volontario ?
Ognuno di noi si impegna a svolgere gratuitamente il proprio servizio almeno due volte al mese.
Attualmente svolgiamo i servizi nel fine settimana.
Lo scopo principale del servizio è “colorare di allegria” gli ambienti dove andiamo: con i nostri personaggi Claun, con semplici giochi e gag, piccole magie. Il servizio Claun per noi è un momento di allegria: la nostra missione è portare un po’ di gioia dove si vive un disagio.
Prestiamo servizio in maniera continuativa:

  • nelle strutture pediatriche dell'Ospedale Civile di Padova (fatta eccezione per il reparto di rianimazione pediatrica) e nel pronto soccorso pediatrico
  • nell'Ospedale S. Antonio di Padova nei reparti di Medicina, Medicina Fisica, Chirurgia, Geriatria, Urologia e Ortopedia.

In alcune occasioni incontriamo le persone che vivono nelle case di riposo per anziani e case di accoglienza per disabili. Ci hanno accolto:

  • "La tribù delle Api" casa di accoglienza per disabili di Montagnana (Padova);
  • Casa di riposo "La città del Sole" di Padova;
  • Casa di riposo di Adria (Rovigo);
  • Il Centro Servizi per Anziani di Monselice (PD).

Durante il servizio entriamoin contatto con le persone”.
E' la caratteristica principale del servizio, ci chiede attenzione ma ci dona tanta gioia.
Incontriamo i pazienti, gli ospiti delle strutture, i loro familiari.
Entriamo “in punta dei piedi” nelle stanze dei vari reparti, in gruppetti di due, massimo tre Claun.
In punta dei piedi” è anzitutto un atteggiamento per svolgere il servizio perché è importante non invadere lo spazio degli altri e non obbligare nessuno alla nostra presenza. E nelle stanze avviene la magia del sorriso: noi Claun iniziamo a improvvisare, a creare situazioni divertenti che donano un po' di serenità e di allegria a chi incontriamo. La magia, ogni volta che avviene, ci permette di far evadere nell'isola che non c'è piccoli e grandi, persone a volte rinchiuse da giorni e settimane in una stanza d'ospedale.
Incontriamo anche le persone che lavorano in ospedale: con loro c'è un rapporto di rispetto e collaborazione, e questo ci aiuta molto. Sono loro, fra l'altro, a indicarci situazioni e attenzioni particolari durante il servizio nei reparti ospedalieri.
Nessuno di noi vive da solo il servizio che è quindi un'occasione anche per incontrare i compagni Claun. Proprio affrontando insieme questa “missione di gioia” sentiamo quanto sia vero il motto “Uniti per crescere insieme”. Per noi è una gioia collaborare e condividere questa esperienza.Al termine di ogni servizio ci ritroviamo insieme per raccontarci quanto abbiamo vissuto e imparato nell'incontro con gli altri e nel dono di noi stessi.

Il bene fatto bene
Il bene parte dal cuore ma non si improvvisa.
Soprattutto quando incontriamo la sofferenza degli altri sentiamo tutta la responsabilità e l'importanza di impegnarci per “fare bene il bene”.
Per essere Claun volontario ognuno di noi percorre un cammino di formazione, che si svolge con modalità e contenuti omogenei in tutta Italia, per tutte le Associazioni VivereInPositivo.

Durante il primo anno di tirocinio la formazione Claun consiste in:

  • un corso iniziale di formazione che offre un primo approccio a tutti i temi di interesse
  • un percorso di formazione periodica che riprende e approfondisce il corso iniziale
  • una serie di servizi in tirocinio accompagnati da un Claun esperto, detto “Angelo”

E poi? La formazione continua
Sentiamo che il nostro bisogno di crescere e formarci non si esaurisce con il primo anno. Fra gli impegni che ci prendiamo c’è il frequentare attivamente due volte al mese gli incontri di formazione con l’obiettivo di aumentare il nostro bagaglio di abilità Claun e di sostenere la nostra crescita personale.
Periodicamente partecipiamo a stage di formazione specializzata con professionisti del settore: Maghi, Clown, Mimi, Giocolieri, Esperti di Comunicazione.
La formazione che riceviamo parte dal gioco per agire sulla mente, sul corpo e sullo spirito.
Coltiviamo lo spirito Claun, sviluppiamo competenze tecniche e artistiche, emozioni positive e qualità come l’accettazione, l’accoglienza, la condivisione, l’ascolto, la sintonia.
Lavoriamo per migliorare l’improvvisazione, la giocoleria, il mimo, la micromagia, ma anche per conoscere le attenzioni per l’igiene durante i servizi in ospedale.
Non ci è possibile vivere questa esperienza passivamente; forse è per questo che non chiamiamo i nostri incontri “riunioni”, ma “allenamenti”: occasioni per metterci in gioco, vivere la dimensione del gruppo e prepararci a portare la gioia.

E poi... raccontarlo in giro
C’è un’altra dimensione molto importante del nostro essere “Missionari della gioia”.
Ed è il raccontare e diffondere lo spirito del VivereInPositivo e della forza del sorriso.
Il valore di testimoniare e sensibilizzare alla “gioia” è così importante per noi che fa parte degli obiettivi dichiarati nel nostro Statuto.
Se la gioia è “contagiosa” non possiamo tenere per noi questa esperienza di vita.
Le “uscite di piazza”, le testimonianze nelle scuole, alcuni eventi ai quali siamo invitati sono le occasioni privilegiate in cui possiamo raccontare l’attività dell’Associazione e l’esperienza di Claun di corsia. E anche queste sono occasioni di incontro: nelle piazze, nelle scuole, nelle sale incontriamo la gente, i bambini.
Un’occasione importante, ogni anno, è la Giornata del Naso Rosso: è una manifestazione – a livello nazionale - che si tiene in tutte le piazze italiane dove è presente un’associazione Claun VivereInPositivo. E’ l’occasione per diffondere gli ideali in cui crediamo e per sostenere, con una raccolta di fondi, le attività e i progetti di solidarietà dell’associazione.

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